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...iniziero' a darti ragione quando avro' le spalle al muro,ma se ci sara' quel giorno,sarai vecchio,ed io vivro' lo stesso dopo quello che mi hai detto!
 
 
 
 
           
       



“…ma c’avete mai pensato a quanto metallo c’è nelle nostre città?Lo usiamo per tutto,per scrivere,per leggere,per viaggiare…e c’avete mai pensato che i metalli possono sentire le nostre emozioni?Eh si,perché le emozioni sono segnali elettrici trasmessi al nostro cervello e i metalli sono ottimi conduttori di elettricità,ma allora…nemmeno per i nostri medaglioni quelli dovevano essere tempi facili:innanzitutto eravamo preoccupati per Manu che boh…stava cambiando,poi c’era Mosè…Mosè che continuava a infilarsi qualcosa nelle vene che gli gelava il cuore come una notte d’inverno che abbraccia Milano…”
Tratto dal film “Senza Filtro”

CONTATTO MSN:miyuki89@msn.com

Ahahahahahahahahahahah!!!!!!!!!Troppo forte sto video!



I GDVVVVVVVVVVVVV!!!



 

Un giorno di sole

Come vedi sto provando a dirti che non è impossibile rialzarsi anche se a volte sembra insopportabile pensa solo un poco a te e troverai la voglia per capire che la vita ti dirà sei fragile come ormai ti senti tu se il telefono non squilla ancor più giù.. E quando tocchi il fondo cosa farai? Ti affliggerai piangendo ti sfogherai e vedrai che poi ti sentirai un po’ meglio e intorno a te ricostruirai il tuo mondo tanto in fondo non ci vuole che..

Un giorno di sole che ti scalderà un cielo migliore che ti aspetterà tu le tue paure dividile con me a volta fa male ma è soltanto vivere..

Come in un sogno ti porterà via se della vita avrai perso la scia il suo calore ti sorprenderà ti conquisterà.. e quando arriverà il momento te ne accorgerai di chi poi sarà al tuo fianco o a farsi i cazzi suoi allora ti renderai conto che ce la farai ti rialzerai da quel momento e sul tuo volto sorriderai a questa vita che riabbraccerai  sarà una giornata tutta nuova che ormai sorge da sola ti riscalderà tu pensa ad essere serena e tutto il resto poi verrà a volte sembra insormontabile un ostacolo impossibile lo so e ogni tuo sforzo sembra inutile però so che non mi arrenderò e so che adesso aspetterò..

Un giorno di sole che ti scalderà un cielo migliore che ti aspetterà tu le tue paure dividile con me a volta fa male ma è soltanto vivere..

Un giorno di sole che ti scalderà un cielo migliore che ti aspetterà tu le tue paure dividile con me a volta fa male ma è soltanto vivere..





“Si sa non serve piangere su latte versato ogni ricordo bello o brutto tipo resta nel passato può farti ridere può farti piangere ma lascia perdere tocca guardare avanti se ti vuoi riprendere.Oggi va così resto qui e penso da solo vorrei poter rivivere ogni mio ricordo buono non dovrei farlo,lo so sono un bambino ed ora piango per il gioco che non ho però sto imparando che quando tutto va storto se ti butti giù resti giù è un labirinto che ti senti dentro da cui non esci più se non resti sempre sveglio a cercare di dimenticare ciò che ha fatto male provare a pensare che fare per stare un poco  meglio non mi sembra troppo ciò che voglio,un altro sbaglio,trarre forza dai ricordi più belli convinto di riviver giorni come quelli,come ogni singola giornata unica a mo di favola con tutti i miei fratelli intorno ad una tavola.E’ bello ma così non va c’è che non gira bene neanche in questo modo più provo e riprovo e più stringo il nodo perché questo non sempre c’è lo sai le cose belle duran poco per un cavaliere senza re,quindi zero sbattimenti per ciò che è andato per ora stringo i denti perciò spazzo via latte versato.Piango sul passato e non capisco che questa vita mi sta cambiando latte che ho versato è asciutto dietro me e il futuro sta già chiamando.”

Latte Versato Rima Nel Cuore ft J.Ax




» Non so cos'è « Articolo 31

E allora giù con Rosana,vai bella…Rit

I rumori di questa città oggi si fanno musica, la normalità a volte in una sfumatura magica e certamente era sempre davanti alla mia faccia, solamente prima era trasparente ora è consistente, ma non so che consiste, la mia esperienza non lo definisce, la mia mente non ci riesce e inconfutabilmente esiste, altro non m'interessa, ora che un cavaliere senza re ha in bocca il sapore di una principessa e non è roba di passioni e amore, è una pallina da ping-pong, e cuore e testa sono i giocatori. Pensiero senza guida e senza forma, lo lascio libero di andare  è per questo ritorna.Rit

 E non so cos'è, so che è volato dappertutto come i tuoi vestiti ieri sera prima di buttarsi a letto, eppure era quello il loro giusto ordine, piacevolmente perdersi in un turbine, che sia l'inizio oppure il termine. La mia sorpresa nel tuo sguardo in quell'invito, da una manciata d'ore è nato un pezzo d'infinito. L'estensione del tempo è relativa, señorita, è stata roba di una sera, per una falena un amore di un'intera vita, alta come le frequenze del mio twiter.Tu starai in quel cubo con il tubo ed io in questo cono insieme al  wufer. Vivrò amore nomade perché ho un cuore zingaro, in un libro con un nuovo capitolo, in bilico fra pericolo e miracolo.Rit. Non è un bluff se sto puntando forte 'sto poker con la sorte, oggi c'ho buone carte. Ogni sbattimento è sinonimo di vitalità, felicità, chissà sarà un caso, come la tua bellezza che è sinonimo di arte, la testa a parte, un viaggio bello stavolta, a briglia sciolta. Sono storto io o è la città che si è capovolta? Il mondo è una conchiglia, ascolta che pace, produce l'eco della tua voce e non so perché né cos'è ma mi piace.Rit




Nessuno può mostrare troppo a lungo una faccia a sé stesso e
un'altra alla gente senza finire col non sapere più
quale sia quella vera.
(Nathaniel Hawthorne)




>>Aria<< Articolo 31

Sei la visione che mi circonda come l'aria che respiro e non c'è spot sul mio foglio bianco resta la mia biro rinchiusa in una gabbia di paura non vuole che le mie parole inquinino quest'aria pura, sono in preda a questa antica magia, strana alchimia, nuova mania di cercare dentro il tuo ricordo qualche profezia, in balia di una marea, la verità sotto un vento di bugie, e tu sorridi in mezzo a tutto questo, tu che sei l'aria fredda la mattina presto mentre mi vesto, riempimi la bocca con il primo sbadiglio sei il sogno che comincia nel momento in cui mi sveglio, lasciati respirare aria d'altitudine quella che dà origine a vertigine ed inquietudine e mentre osservo il vento muovere le nuvole dipingo in cielo la tua immagine e scopro che per me sei aria. Ed adesso barman riempimi il bicchiere metti qualcosa di tranquillo poi vieni qui a parlare, tanto già lo so che hai già capito che mi è capitato, il tuo bancone ne ha sorrette di persone messe in questo stato, parlami degli amori che hai passato io ti parlerò del mio che è appena nato. Ti parlerò di lei, dirò cose che fra un'ora non ripeterei, che a lei non direi mai. Ok, ora metti che ha queste frecce veramente questo Cupido che le tira, ecco ha sbagliato mira, ha colpito me e lei no, lei questa notte dorme con qualcuno che non so e io non dormirò, succede o almeno dicono, in un film lo troverebbero poetico romantico una cotta a senso unico, io mi vedo comico e rido di emozioni senza traettoria guardando lei disperdersi nell'aria. Ora veniamo a noi signora che mi giri in testa, che ieri sera sei uscita col mio cuore in tasca labbra rosse di rubino il mio ricordo mentre bevo vino il mio compagno di San Valentino. Sei la regina di un ignaro re fra gli uomini, mia privata fantasia lascia che ti esamini, occuperei la lingua mia in approfondite indagini, impartirei il tuo corpo che nemmeno immagini, ma l'aria è di tutti e di nessuno, possa respirarla e sporcarla con del fumo e ti respiro anche quando tiro dalla mia Marlboro soffiando gioco a fare anelli con i tuoi capelli d'oro, dura messo male da paura barman dammi tu la cura stasera sono fuori gara, brindiamo alla memoria di una storia senza gloria una febbre d'amore necessaria come aria.

 

 
“…Forse generale Parker. Ma non completamente. Visto che pare sapere tutto di me,sicuramente saprà anche della morte di mia moglie. Si,lo so perfettamente cosa vuol dire perdere una persona cara. So cosa  vuol dire vivere con i fantasmi. Forse è vero che noi due siamo fatti della stessa pasta. C’è solo una differenza fra lei e me. Io quando ho perso mia moglie ho pianto. Probabilmente non sono un soldato.”

Tratto dal libro “Io uccido”

“Questa è la buffa e breve storia di un piccolo omino mediocre che si illuse di potersi prendere gioco dell’amore. Forse per colpa sua,forse per il destino,aveva perduto tutte le donne che aveva incontrato nella sua giovane vita. Trovatosi in un momento di particolare fortuna in campo lavorativo,che lo portò ad una discreta notorietà,decise di approfittare della sua nuova popolarità per porre rimedio alla solitudine. Ad ogni incontro mondano a cui partecipava simulava modi da gentiluomo con ogni dama e quando ne incontrava una che soddisfava il suo senso estetico inscenava abili corteggiamenti recitando il ruolo dello spasimante innamorato. Quando poi,fatta la conquista,si stancava della compagna,la gettava via come un vecchio oggetto,non curandosi dei sentimenti spesso sinceri che la sventurata nutriva nei suoi confronti. Si illuse per anni di poter colpire l’amore che in passato lo aveva,a suo dire,troppo maltrattato. C’era una fanciulla che da diversi anni lavorava con lui,i rapporti tra lei e il piccolo omino non erano mai andati oltre la soglia di un formale ambito lavorativo. Un giorno i due si trovarono a dover lavorare fuori orario e il piccolo omino notò per la prima volta quanto intelligente profonda e dolce era quella creatura quella creatura che per anni aveva ignorato e in un momento se ne innamorò follemente. Quella notte non riuscì a dormire,scrisse poesie e si ripromise di invitarla a colazione l’indomani. Il giorno dopo,a colazione,si stupì di quanto fosse incerto e imbarazzato ogni volte che incrociava il di lei sguardo,come se il suo cuore cambiasse ritmo ad ogni di lei parola,lui che era stato sempre un abile conversatore e che con le parole arrivava sempre al suo scopo. Quattro giorni e quattro colazioni dopo,il piccolo omino trovò finalmente il coraggio di dichiararsi e per poco non morì di infarto quando lei gli disse di amarlo. Passò una giornata incredibile,riscoprì profumi che la sua vita dissoluta gli aveva tenuto nascosti,vide i sorrisi della gente,guardò gli alberi,i bambini e tutte quelle cose che normalmente ignorava,si sentì l’uomo più felice del mondo e probabilmente lo era. La sera si preparò cantando a squarciagola all’appuntamento che la fanciulla gli aveva dato per una passeggiata. Alle 22 in punto lei si presentò sotto casa del piccolo omino che le corse incontro sorridendo,sorriso che si spense quando vide che la fanciulla vestiva a lutto. I suoi occhi erano neri senza iride e la sua bocca piegata in un ghigno orribile. Disse:” Per anni ti ho osservato prenderti gioco di me,ferirmi per tuo sadico compiacimento. Per anni sono stata accanto a te sotto mentite spoglie,attendendo il giorno della mia vendetta,ora ti faccio la cosa peggiore che io possa fare ad un essere umano:Muoio!Ma prima dovrai saper il mio vero nome. Voi mi chiamate Amore”.

Non so per quanto pianse su quel corpo inerme.

So solo che oggi si celebra il compleanno di un piccolo e buffo omino che amò una volta e che nessuno amerà più”

Tratto dai “Pensieri di Nessuno”

>>Vasco Rossi <


E...
Vuoi da bere
Vieni qui
Tu per me
Te lo dico sottovoce
Amo te
Come non ho fatto in fondo
con nessuna
resta qui un secondo

E...
se hai bisogno
e non mi trovi
cercami in un sogno amo te
quella che non chiede mai
non se la prende
se poi non l'ascolto

E... uo... e....
sei un piccolo fiore per me
e l'odore che hai
mi ricorda qualcosa
va bè...
non sono fedele mai
forse lo so

E...
quando sento
il tuo piacere che si muove lento
ho un brivido
tutte le volte che il tuo cuore
batte con il mio
poi nasce il sole...

E... uo... e....
ho un pensiero che parla di te
tutto muore ma tu
sei la cosa più cara che ho
e se mordo una fragola
mordo anche te

uo... E...
sei un piccolo fiore per me
e l'odore che hai
mi ricorda qualcosa
va bè...
non sono fedele mai
ora lo so

 


Fino in fondo

Manu vive in una gabbia di palazzi, quelli senza fiori sui terrazzi, dove tazze e sguazzi in infranto al lazzi e smazzi, dove la speranza è al capolinea come i mezzi e infatti Manu, sta chiuso in casa come per nascondersi mentre la tele vuole vendergli una vita che non può permettersi. Pensa a un pacco da consegnare, a cosa ci avrebbe da perdere se tutto va male, pensa a una ragazza amata in primavera che ora muore prigioniera di una pera, pensa a una preghiera, sua madre che la recita ogni sera mentre invecchia, e guarda la pistola sulle sue ginocchia. Suo padre odiava il suo padrone, ma lui è di una generazione che al padrone non riesce a dare un nome, ora in mano c' ha un cannone che non aspetta, sta uscendo, cerca vendetta in fretta e sta pensando:NON MI PARLATE ANCORA NON VI ASCOLTO, ALTRE PROMESSE FALSE NON LE SENTO, DA OGGI IO VIVRO' OGNI SECONDO FINO IN FONDO.IO LO SCONFIGGERO' QUESTO MIO TEMPO, SE MI SARAI DAVANTI IO TI SFONDO, DI VITA QUESTA HO QUINDI CI CREDERO' FINO IN FONDO.Contro ogni sogni impossibili di predicatori non credibili, fonti poco attendibili, segnali poco udibili, deboli, muri infrangibili, segni tangibili di circuiti invisibili di cui noi siamo i fusibili. Ogni tanto uno fonde come fonde ora Chiara mentre suo padre urla e la sta picchiando ancora, a 16 anni una valigia fatta in fretta una città grigia che l' aspetta e la rabbia che le pigia in testa.Vive una favola tragica dove papà è un' orco, tranne la domenica che c' è il calcio e le sembra morto, è stanca, è sola, la musica non basta, a scuola dice bugie per proteggere una bestia, lividi che lasciano furie e umiliazioni, i vicini sentono ma alzano il volume della televisione. Papà ora è tranquillo, dorme ubriaco, sta russando, Chiara ha un coltello e sta pensando:NON MI PARLATE ANCORA NON VI ASCOLTO, ALTRE PROMESSE FALSE NON LE SENTO, DA OGGI IO VIVRO' OGNI SECONDO FINO IN FONDO.IO LO SCONFIGGERO' QUESTO MIO TEMPO, SE MI SARAI DAVANTI IO TI SFONDO, DI VITA QUESTA HO QUINDI CI CREDERO' FINO IN FONDO.Me li ricordo come elefanti parlanti dirmi di valori edificanti e di lavori qualificanti e poi darmi delusioni puntuali, unti, arroganti, dentro i ristoranti con sorrisi smaglianti ma una coscienza da maiali, pronti a giurare sull' ennesima bugia presi da fobia perché sempre più spesso i Davide ammazzano i Golia, che sia pazzia che ci travolga io resto fuori e sto gridando alla sua porta:NON MI PARLATE ANCORA NON VI ASCOLTO, ALTRE PROMESSE FALSE NON LE SENTO, DA OGGI O VIVRO' OGNI SECONDO FINO IN FONDO.IO LO SCONFIGGERO' QUESTO MIO TEMPO, SE MI SARAI DAVANTI IO TI SFONDO, DI VITA QUESTA HO QUINDI CI CREDERO' FINO IN FONDO.(2volte)IO LO SCONFIGGERO' QUESTO MIO TEMPO, SE MI SARAI DAVANTI IO TI SFONDO, DI VITA QUESTA HO QUINDI CI CREDERO' PERCHE' SARA' COSI' O INCULO AL MONDO!

 


Ahahahahahahahahahahah la testa in ebollizione!!!

Che noia stare in macchina…

^___________^

A Napoli!!!!!!^_^

 

 

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1 luglio 2008

Ahahah troppo divertente!!!

 Michael J.Smith dell’università Agata della Pensilvenia (USA) ha studiato un sistema che usa i ricordi remoti del cervello per capire l’idonietà di un soggetto a divenare famoso, ricco, popolare, i risultati funzionano sono stati testati e risultano positivi al 98.3%!Con sole 4 domande! È incredibile il risultato, J.Smith sarà sicuramente premiato per lo studio fatto.Fate anche voi il test!
Munitevi di carta e penna e rispondete spontaneamente, le domande sembrano ridicole ma funzionano!
Inizia!

1. Quante volte al giorno pensi ad internet?
a.. 1-5 volte
b. 5-10
c. + di 10

2. Sei mai stato aggredito da un gatto o animale domestico di piccola taglia?
a .si
b. no

3. Quando tagli la pizza pensi a:
a. non sbagliare
b. quanti spicchi usciranno
c. in fondo non ho fame

4. Se trovi un portafoglio cosa fai?
a. lo resituisco
b. non so cosa fare
c. lo lascio dove l’ho trovato.

Ed ecco le risposte!






Prosegui!








Allora,
Michael J.Smith molto probabilmente esiste come persona, ma sarà un idraulico o un giardiniere di qualche posto disperso in America l’università Agata in realtà è un preasilo e non è nemmeno in Pensilvenia i ricordi remoti non centrano nulla su cose che potresti aver fatto 10 minuti fa o 1 giorno fa, non ci hai pensato eh? 98.3% è la probabilità che tu facessi questo test..
Vuoi comunque le risposte al tuo quesito? Ecco cosa indicano!

1. a. vuol dire che controlli almeno 1 volta se ti sono arrivate e-mail con promesse di esaudire il tuo sogno
1.b. incominci a essere malato, forse il tuo desiderio è ricevere e-mail
1.c. vuol dire che hai l’ADSL

2.a. se “si” allora si capisce perché hai fatto il test =)
2.b. se “no” beh per lo meno dal gatto non le hai prese, oppure non hai avuto un gatto e in questo caso ti rimane il dubbio se le avresti prese

3.a. se sbagli a taglare una pizza è già grave!
3.b. un calcolo così complesso nemmeno Michael J.Smith riuscirebbe a farlo
3.c. ok, può succedere ma sappi che hai speso soldi per ingrassare inutilmente

4.a. balle!
4.b. provaci, sillaba con me “P R E N D I L O”
4.c. se lo lasci dove l’hai trovato è solo perché: hai già rubato i soldi che c’erano, è tuo, è di
Michael J.Smith che non ha un centesimo

Se sei arrivato a leggere fino a questa frase non smetterai mai di fare questi “giochino” in rete, continuerai a riempire la posta mondiale e a perdere tempo!
Se non sei arrivato a leggere fino a qui.. beh.. dai che ci arrivate =)




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20 giugno 2008

Che caldooo!!!

 

EL TANGO DE ROXANNE

ARGENTINO: Mad!
Roxanne
You don’t have to put on that red light
Walk the streets for money
You don’t care if it’s wrong
Or if it’s right
Roxanne
You don’t have to wear that dress tonight
Roxanne
You don’t have to sell your body to the night
CHRIST.: His eyes upon your face
His hand upon your hand
His lips caress your skin
It’s more than I can stand
ARGEN.: Roxanne
CHRIST.: Why does my heart cry
ARGEN.: Roxanne
CHRIST.: Feelings I can’t fight
You’re free to leave me
But just don’t deceive me
And please
Believe me when I say I love you
ARGEN.: Roxanne
CHRIST.: Why does my heart cry?
Feelings I can’t fight
You’re free to leave me
But just don’t deceive me
And please
Believe me when I say I love you
ARGEN.: Roxanne
CHRIST.: Why does my heart cry?
Feelings I can’t fight
ARGEN.: Roxanne!




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7 giugno 2008

Giorno a tutti!!!

 

Artista: Daniele Silvestri
Album: Unò-dué
Titolo: Sempre di domenica

Eeeh... sempre di domenica
adesso basta tu
sei un egoista tu
un maschilista tu
dei miei nemici tu sei il primo della lista, tu
sei un qualunquista tu
un casinista
di più... di più
sei pessimista e
menefreghista e..
..esibizionista te
se parli ancora giuro chiamo un esorcista che
mi suggerisca la
parola giusta
chissà se c'è
oppure battiti
prova a convincermi
e poi dimostrami
se veramente mi saprai portare
in estasi
allora resta, sì
resta... qui
mi sono accorto che sto bene
solo quando sto con te
ma so che questo non conviene
non conviene
mi sono accorto che sto bene
solo quando sto con te
ma so che questo non va bene
non va bene
...eeeh...
sempre di domenica
e quindi basta tu
non mi interessa più
non mi soddisfa più
che poi ho scoperto che sei pure di sinistra tu
sei comunista tu
stakanovista
di più... di più
e mo' basta
non è me che volevi
confessa
non è a me che pensavi
e non resta
che raccogliere i cocci
e cercarsi una vita più onesta
allora sparami
feriscimi
finiscimi
lasciami...
mi sono accorto che sto bene
solo quando sto con te
ma so che questo non conviene
non conviene
mi sono accorto che sto bene
solo quando sto con te
ma so che questo non va bene
non va bene
mi sono accorto che sto bene
solo quando sto con te
ma so che questo non va bene
non va bene
non va bene
non va bene

mò basta
non è me che volevi
confessa
non è a me che pensavi
e non resta
che raccogliere i cocci
e cercarsi una vita più onesta
mi sono accorto che sto bene
solo quando sto con te
mi domando come mai succede
sempre di domenica
soltanto di domenica
domenica
domenica
domenica
succede sempre solamente di
domenica




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11 maggio 2008

Auguri a tutte le mamme!!!




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11 maggio 2008

...

Buongiornooo!!!
 




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3 maggio 2008

Grazieee!!!

 

Grazie per le 17132 visite!!!




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3 maggio 2008

"...chi è morto di invidia o di gelosia..."

 Titolo:“Ugly” 
Artista: Sugarbabes

When I was 7
They said I was strange
I noticed that my eyes and hair weren't the same
I asked my parents if I was OK
They said you're more beautiful
And that's the way they show that they wish
They had your smile
So my confidence was up for a while
I got real comfortable with my own style
I knew that they were only jealous cos

People are all the same
And we only get judged by what we do
Personality reflects name
And if I'm ugly then
So are you
So are you

There was a time when I felt like I cared
That I was shorter than everyone there
People made me feel like life was unfair
And I did things that made me ashamed
Cos I didn't know my body would change
I grew taller than them in more ways
But there will always be the one who will say
Something bad to make them feel great

People are all the same
And we only get judged by what we do
Personality reflects name
And if I'm ugly then
So are you
So are you

People are all the same
And we only get judged by what we do
Personality reflects name
And if I'm ugly then
So are you
So are you

Everybody talks bad about somebody
And never realises how it affects somebody
And you bet it won't be forgotten
Envy is the only thing it could be

Cos people are all the same
(The same, the same)
And we only get judged by what we do
(What we do, yeah, yeah)
Personality reflects name
And if I'm ugly then
(Yeah, you)
So are you
So are you

People are all the same
(Oh, oh, oh)
And we only get judged by what we do
(What we do, yeah)
Personality reflects name
And if I'm ugly then
(Yeah, so are you)
So are you
So are you




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3 maggio 2008

Soleeeeeeeee!!!

 Buongiornoooooooo!!!Ed ecco cosa ho combinato ieri,ahahah!!!Poverino!!!




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23 febbraio 2008

Che tristezza...

 




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10 febbraio 2008

Il giorno della Memoria

Una foiba è una cavità carsica, solitamente di origine naturale (grotte), con ingresso a strapiombo. Le foibe sono diffuse soprattutto nella provincia di Trieste, nelle zone della Slovenia già parte della scomparsa regione Venezia Giulia nonché in molte zone dell'Istria e della Dalmazia.Attualmente sono un argomento studiato sotto il punto di vista storico, per essere state durante la seconda guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra, utilizzate dalla truppe titoiste per l'uccisione e conseguente occultamento di migliaia di italiani, durante la pulizia etnica anti-italiana avvenuta nella città di Trieste e nelle regioni nord orientali italiane (Istria).In questo contesto, sono genericamente indicate come foibe anche quelle che geologicamente non sono tali, come la foiba di Basovizza, che in realtà è un pozzo minerario.La parola "foiba" è una dialettizzazione del latino "fovea" che significa fossa.
Le foibe sono sempre state usate per occultare cadaveri in diversi periodi storici. Di rilievo il loro uso durante la prima guerra mondiale in sostituzione delle fosse comuni.Non risulta che le foibe siano mai state usate durante il periodo fascista (prima del 1940), per eliminare avversari politici, in particolare di nazionalità slovena o croata.Secondo alcuni autori le foibe forse furono adoprate dai fascisti: lo storico Raoul Pupo non esclude tale eventualità ma non la valuta validamente documentata.[1]L'uso delle foibe come occultamento di cadaveri da parte dei titoisti durante e alla fine della seconda guerra mondiale avvenne in due periodi.Il primo, successivo all'8 settembre 1943, cioè all'Armistizio tra Italia e Alleati, si svolse in Istria e Dalmazia e uccise alcune centinaia d'italiani. Rispetto agli episodi collegati alla foiba di Vines, il Maresciallo dei Vigili del Fuoco Arnaldo Harzarich, condusse dall'ottobre 1943 fino ai primi mesi del 1945 un'indagine, i cui risultati produssero un rapporto che testimoniava la presenza di 84 salme in questa foiba.Il secondo, successivo alla fine della guerra, si svolse principalmente a Trieste tra il 1° maggio e il 12 giugno 1945 e a Gorizia nello stesso periodo, con l'uccisione di diverse migliaia di persone, molte delle quali gettate vive nelle foibe. La "foiba" più conosciuta, anche perché nel 1992 è stata dichiarata monumento nazionale, è quella di Basovizza (a pochi chilometri da Trieste, una delle poche foibe rimaste in territorio italiano), sebbene si tratti a rigore di un pozzo artificiale. Questi baratri venivano usati per l'occultamento di cadaveri con tre scopi: vendicarsi di nemici personali, magari per ottenere un immediato beneficio patrimoniale; dominare e terrorizzare la popolazione italiana delle zone contese; eliminare gli oppositori politici e i cittadini italiani che si opponevano (o avrebbero poturo opporsi) alle politiche del Partito Comunista Jugoslavo di Tito. [2]Inoltre nel periodo in esame le foibe vennero usate anche come fosse comuni dei cadaveri di combattenti e talvolta anche dei morti per bombardamenti.Recentemente lo storico fiumano Antun Giron ha rintracciato un rapporto segreto proveniente dallo Stato indipendente di Croazia che ha pubblicato nella rivista "Vjesnik PAR" (N.37/1995). Questo documento scritto da Nikola Zic, all'epoca impiegato al Ministro degli Esteri croato, il 28 gennaio 1944 scrisse una relazione riguardo i fatti accaduti nell'Istria centrale tra il settembre e l'ottobre del 1943.La relazione, tradotta in italiano, recita le seguenti testuali parole: "All'inizio a nessun italiano è stato fatto nulla di male. I partigiani avevano diramato l'ordine che non doveva essere fatto del male a nessuno. Ma qualche giorno dopo lo scoppio della rivolta popolare alcuni corrieri a bordo di motociclette sidecar hanno portato la notizia che i fascisti di Albona avevano chiamato e fatto venire da Pola i tedeschi in loro aiuto e questi avevano aperto il fuoco contro i partigiani. Poco dopo si è saputo che i tedeschi erano stati chiamati in aiuto anche dai fascisti di Canfanaro, Sanvincenti e Parenzo, fornendogli informazione sui partigiani. Rispondendo alla chiama è subito arrivata a Savincenti una colonna tedesca. Tutte queste voci hanno creato una grande avversione verso i fascisti. Essi ci tradiranno! si sentiva dire dappertutto. Pertanto partigiani e contadini hanno cominciato ad arrestare e imprigionare i fascisti, ma senza alcuna intenzione di ucciderli. I partigiani decisero di fucilare soltanto alcuni, i peggiori, ma anche molti fra questi sono stati salvati grazie all'intervento dei contadini croati e ancor più dei sacerdoti."Si è storicamente appurato che per la liberazione di molte persone arrestate fu decisivo l'intervento del vescovo di Parenzo e Pola, Mons. Raffaele Radossi. Sempre dalla lettera di Zic si evince chiaramente che le carceri gestite dai partigiani istriani erano quelle di Albona, Pinguente e Pisino, sedi, oltrettutto, di processi dei tribunali del popolo verso i crimini fascisti.Sempre dalla lettera s'è appurato che i partigiani vennero a conoscenza, alcuni giorni dopo, dell'arrivo di nuovi reparti germanici richiamati dagli stessi fascisti che predicavano come nella sola Pisino vi fossero oltre 100.000 partigiani, mentre in realtà ce n'erano appena qualche centinaio. Nella paura che questi tedeschi liberassero i fascisti, i partigiani decisero di ucciderli. Si stimano circa 200 corpi gettati nelle foibe, mentre gli altri riuscirono a scappare raggiungendo Pola e Trieste.Il Comando tedesco ordinò di rastrellare l'Istria mandando alcune divisione SS corrazzate.Nelle dichiarazioni del gennaio 1944 rilasciate dal segretario del Partito fascista repubblicano e pubblicata dalla stampa della RSI dell'epoca, si stima che degl'insorti furono infoibati non più di 349 persone, delle quali in gran parte fasciste. Difatti, anche in relazione agli studi dello storico Antun Giron, le fucilazioni in gran parte avvenivano eseguite dopo interrogatori e processi sommari collettvi. I cadaveri fucilati venivano gettati nelle grotte carsiche o nelle vecchie cave delle miniere di bauxite.
Nel periodo di rinvenimento dei cadaveri da parte dei vigili del fuoco di Pola, le SS tedesche, appoggiate dai fascisti italiani, uccisero circa 3.000 persone, appicando fuoco a circa 1.000 case e derubando migliaia d'istriani, pochi dei quali rimasero vivi. Il Comando germanico, comunicando di aver portato a termine il grande rastrellamento, comunicò: "Sono stati contati i corpi di 3.700 banditi uccisi [...]. Altri 4.500 sono stati catturati, fra cui gruppi di soldati e ufficiali italiani." In quel periodo agenti dell'OZNA (la polizia segreta comunista jugoslava) fucilarono alcuni narodnjaci ("nazionaliszi") croati che avevano massacrato per vendetta alcuni italiani. Altrettanto una cinquantina d'italiani venne arrestata per decisione dei capi rivoluzionari italiani del luogo.
Numero di vittime
La vera discordia sulle foibe riguarda il numero di vittime del massacro. Non esiste una cifra ufficiale delle vittime: ogni stima potrebbe essere errata sia per eccesso sia per difetto. Quest'assoluta imprecisione dipende da molti fattori. In primo luogo, il governo iugoslavo non ha mai accettato di partecipare a inchieste per determinare il numero di decessi. D'altra parte per decenni il disinteresse è stato anche italiano, a causa delle controversie politiche che la questione poteva originare. A questi si è aggiunta la difficoltà oggettiva di recuperare i cadaveri da queste profondissime cavità naturali che hanno particolarissime configurazioni geologiche e la cui imboccatura spesso veniva demolita con l'esplosivo. Per gli storici italiani, che ovviamente son stati i primi e più attivi ricercatori, risulta impossibile stabilire la data dell'ultimo infoibamento essenzialmente per la mancanza di documenti che probabilmente neanche furono emanati dalle autorità jugoslave.
Le prime segnalazioni dell'uso delle foibe contro la popolazione italiana furono fatte dalla Wehrmacht nel 1943, dopo la ripresa del controllo del territorio istriano da parte della Germania nazista e la successiva incorporazione nel Terzo Reich. Le vittime furono quantificate in migliaia, ma ovviamente l'attendibilità storica dell'esercito nazista durante la guerra è discutibile. Tuttavia, a causa dell'impossibilità di effettuare altre investigazioni nel dopoguerra, questa fonte è rimasta a lungo l'unica ufficiale, oltre ovviamente i racconti di singoli testimoni.
Nel 2000, una Commissione storica italo-slovena, instaurata dai ministeri degli esteri dei due rispettivi paesi e composta sia da storici sloveni che italiani, ha esaminato i rapporti tra i due Paesi tra il 1880 e il 1956. Il rapporto non approfondisce l'argomento delle foibe, ma indica il numero di esecuzioni sommarie in "centinaia". Questo rapporto non discute delle foibe in territorio croato.
Lo storico Raoul Pupo indica in circa 5.000 il numero dei morti. Per il tenente colonnello inglese De Gaston, capo del Patriots Office (testimonianza riportata da Paolo Caccia Dominioni in Alpino alla Macchia) i soli infoibati furono circa 9.800, di cui oltre 4000 civili, donne e bambini compresi. Da un'indagine del Centro studi adriatici, diretto dall'ex fascista Luigi Papo, raccolta in un albo pubblicato nel 1989 le vittime complessive sono 10.137: 994 infoibate, 326 accertate ma non recuperate dalle profondità carsiche, 5.643 vittime presunte sulla base di segnalazioni locali o altre fonti, 3.174 morte nei campi di concentramento iugoslavi; una stima totale, sempre secondo tale centro di studi, è di circa 17.000 vittime, comprendendo i morti nei campi di concentramento e fucilati, che probabilmente furono poi occultati nelle foibe.
Lo storico Guido Rumici stima[3] invece il numero delle vittime in minimo 6.000, cifra che salirebbe però ad oltre 11.000 se si considerano anche tutti coloro che sono scomparsi nei campi di concentramento jugoslavi.
Gli scritti dell'allora sindaco di Trieste, Gianni Bartoli, nonché alcuni documenti inglesi riportano che molte migliaia di persone sono state gettate nelle foibe locali riferendosi alla sola città di Trieste e alle zone limitrofe, non includendo dunque il resto della Giulia, dell'Istria (dove si è registrata la maggioranza dei casi) e della Dalmazia. In possesso di queste informazioni il Governo De Gasperi nel maggio 1945 chiese ragione a Tito di 2.500 morti e 7.500 scomparsi nella Venezia Giulia. Tito confermò l'esistenza delle foibe come occultamento di cadaveri e il governo jugoslavo mai ha smentito. Sulla stessa tesi si pone Gianni Bisiach, che riporta circa 6.000 morti; secondo Bisiach però di alcune migliaia di soldati italiani deportati in Jugoslavia non si conosce la fine. Si deve considerare che sia nel caso del governo di De Gasperi, sia nel caso di Bisiach ci si riferisce solo a morti e dispersi di nazionalità italiana, comprendendo, oltre i semplici cittadini, anche fascisti, militi della RSI e partigiani. Nelle foibe però furono gettati anche ustascia, cetnici, soldati tedeschi, criminali semplici e chiunque fosse sospettato di osteggiare i comunisti jugoslavi.
Lo storico Mario Pacor afferma che nelle foibe istriane finiro 400-500 persone dopo l'armistizio, facendo riferimento ai documenti dei vigili del fuoco di Pola, nonchè 4.000 italiani furono deportati, dei quali molti furono uccisi dopo procedimenti sommari quindi forse infoibati successivamente. In un volume dell'Encilopedia Treccani, riguardo i motivi scatenanti le rappresaglie contro italiani, si segnala: l'assoluta mancanza di riflessione (in Italia) su ciò che rappresentò il fascismo in queste terre.
Attualmente, sulla base di dettagliati elenchi per le province di Gorizia e Trieste per il maggio-giugno 1945, di dati forniti dalle stesse autorità fasciste per l'autunno 1943 in Istria e di stime per l'Istria e la Dalmazia nel dopoguerra, il dato di morti accertate (per infoibamento, fucilazione oppure morte nei campi per prigionieri militari) riconducibili all'azione dell'esercito jugoslavo o di formazioni che con esso collaboravano (tra le quali si ricorda anche la banda Zoll, formata da reduci fascisti e criminali comuni, che, infiltratasi tra le file degli jugoslavi, si rese colpevole di alcune decine d'infoibamenti a Trieste. In seguito tale formazione fu scoperta e i suoi membri liquidati) va collocato nell'ordine di 2.000-2.500 unità, l'80% delle quali sarebbe stato composto da appartenenti a formazioni militari e a corpi armati italo-tedeschi, a varie milizie anticomuniste slovene, croate e serbe (domobranci, ustascia, cetnici), nonché da singoli civili accusati di spionaggio e collaborazionismo con le autorità nazifasciste.
Alcune di queste vittime sono restate impresse nella memoria comune dei cittadini per il loro eroismo e la tortura patìta: tra queste sono Norma Cossetto, don Francesco Bonifacio, le tre sorelle Radecchi o Radeki, famiglia croata, ossia Fosca Radecchi di 17 anni, Caterina Radecchi di 19 anni, Albina Radecchi di 21 anni che pure era in stato di gravidanza nonchè i politici Licurgo Olivi del Partito Socialista Italiano e Augusto Sverzutti del Partito d'Azione, che non si sa ancora quando fu ucciso e se il suo cadavere fu infoibato;[4]tra i politici furono pure uccisi i senatori fascisti Icilio Bacci e Riccardo Gigante che non si erano macchiati di crimini e dei quali non si trovarono i cadaveri: forse in anni recenti è stata individuata la foiba dove stanno i resti di Gigante ma risulta difficile il loro recupero. Norma Cossetto ha ricevuto il riconoscimento della medaglia d'oro al valor civile e per don Francesco Bonifacio è in corso il processo di beatificazione. Tra gli sloveni uccisi dai comunisti nella Venezia Giulia vanno ricordati: Ivo Bric di Montespino (Dornberk) nel Goriziano, antifascista cattolico ucciso con la famiglia il 2 luglio 1943, Vera Lesten di Merna, poetessa e antifascista cattolica, uccisa dai comunisti nel novembre del 1943, la famiglia Brecelj di Aidussina (il padre Anton, le figlie Marica e Angela e il figlio Martin) uccisa nel luglio del 1944. Tra i sacerdoti sloveni giuliani uccisi (e spesso infoibati) dai comunisti vanno ricordati: don Alojzij Obit del Collio (scomparso nel gennaio 1944), don Lado Pišcanc e don Ludvik Sluga di Circhina (uccisi con altri 13 parrochhiani sloveni nel febbraio del 1944), don Anton Pisk di Tolmino (scomparso e probbabilmente infoibato nell'ottobre 1944), don Filip Tercelj di Aidussina, sequestrato dalla polizia segreta il 7 gennaio 1946 e succesivamente scomparso, e don Izidor Zavadlav di Vertoiba, arrestato e fucilato il 15 settembre 1946. Un caso a parte rappresenta la sorte di Andrej Uršic di Caporetto, giornalista antifascista e anticomunista sloveno, ex membro del TIGR e co-fondatore dell'Unione Democratica Slovena in Italia, sequestrato dalla polizia segreta jugoslava nel 31 agosto del 1947, sottoposto a sevizie, probbabilmente ucciso nell'autunno del 1948, e il suo cadavere gettato in una delle foibe della Selva di Tarnova.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Foibe




permalink | inviato da IlGiRoDeLmOnDo il 10/2/2008 alle 9:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


 

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